lunedì 19 marzo 2012

Bagni derivativi - diario 01/01

Domenica 18, 23. 30
Ho usato la tasca gelo per 70 minuti, applicandola sul perineo, come consigliato nel video che ho postato. Dopo 40 minuti circa ho iniziato ad avvertire una sensazione di "vuoto", come quando si fanno i clisteri, per esempio, e si avverte quel certo movimento nell'intestino.
E stanotte ho spento la luce verso le due e ho dormito di filato fino alle 8. Non dormivo senza problemi da una decina di giorni. E il priurito sul braccio è diminuito (l'irritazione c'è ancora, ma non la voglia di grattare).

Avanti così

Bagni derivativi

Questo è un video che ho scoperto ieri sera e penso sia davvero molto utile


Bagni derivativi - principi base

I bagni derivativi sono un metodo semplice (e gratuito) per prenderci cura di noi. Sono molto diffusi in Francia, meno in Italia, ed è proprio grazie ad una studiosa francese che li ho conosciuti.
Il principio usato è quello del c.d. pallone meteorologico: se riempiamo di aria calda il pallone, questi si espande e aumenta di volume. Se, invece, lo riempiamo di aria fredda il pallone si restringerà. I bagni derivativi usano lo stesso metodo per convogliare verso l'intestino le scorie che, come sappiamo, si depositano per lo più alle estremità del nostro corpo (mani, piedi, articolazioni e pelle).
Dal punto di vista pratico come si fanno? Qui i metodi si differenziano leggermente a seconda delle fonti alle quali ci si riferisce.
1. Nel suo primo libro, la scrittrice F. Guillain consiglia di bagnare il sesso per 15-20 minuti con acqua fredda, dal pube alla parte inferiore dell'organo sessuale (per le donne in pratica coprendo le labbra esterne, per l'uomo dal pube al glande);
2. Nel suo secondo libro, la stessa scrittrice suggerisce di fare delle spugnature sulla zona inguinale (dall'alto verso il basso) e di sciacquare piano la zona genitale.
3. C'è, infine, chi sostiene che si possa anche bagnare la zona del perineo.

Si può usare un guanto morbido e bagnarsi per 15-20 minuti oppure usare la poche di gel per raffreddare la zona.

Libri consigliati:
I bagni derivativi di F. Guillain
Il metodo F. Guillain
Su questo sito trovate una discussione molto interessante (anche se lunga)
Nuovo mondo di Xnx

Introduzione ai bagni derivativi

Sabato notte sono tornato verso le 2.00, avevo uno spettacolo di teatro vicino a casa e tra una cosa e l'altra son tornato a quell'ora. Ero così stanco che pensavo-speravo di crollare sul cuscino appena poggiata la testa. Ma non è andata esattamente così, purtroppo. Mi son messo sotto le coperte verso le 2.30, ho letto un po' e sulle 3.15 ho spento la luce. E ho iniziato a girarmi e rigirarmi. Sono arrivate le 3.30, le 4.00, le 5.00, le 6.00. Erano le 7.00 e non avevo ancora chiuso occhio. Dopo un'ora sono crollato e ieri sembravo tra il drogato e l'ubriaco. Il motivo, secondo me, è legato al fatto che dentro di me dev'esserci un disordine parecchio disordinato. Così mi sono rimesso alla ricerca dei "bagni derivativi", un metodo naturale per aiutare l'eliminazione delle tossine che abbiamo nel corpo. Così ho passato la domenica pomeriggio a cercare e leggere informazioni sui bagni derivativi. E dopo aver letto ho voluto mettere in pratica per vedere cosa succedeva (tanto provare non costa nulla).

martedì 30 novembre 1999

Metà terza settimana


Siamo a metà della terza settimana di dieta (martedì inizia la 4'). Dal punto di vista alimentare la cosa procede abbastanza bene, anche se a volte, specie a colazione, avverto la mancanza di qualcosa di più dolce del semplice miele. Ho perso circa 4-5 chili dall'inizio e non mi lamento, anche se il peso ideale è ancora lontano dall'essere raggiunto.
Mercoledì notte (il 24) mi son svegliato verso le 3 del mattino: ero sudato fradicio. Mi sono alzato, cambiato e tornato a dormire. Alle 7.30 mi son svegliato, per scrupolo ho misurato la febbre: 37.5 e sono andato ugualmente al lavoro. All'ora di pranzo avevo 37.4. Durante il pomeriggio i linfonodi dietro le orecchie hanno iniziato a far male e ad ingrossarsi. Alla sera son arrivato a casa verso le 19.30,mi sembrava di essere ubriaco e, infatti, avevo 38.7. Così mi son preso giovedì e oggi di ferie-malattia. Dopo il picco di 38.7 la febbre è scesa e nei giorni successivi è sempre stata tra i 37.3 e 37.6, quindi debolezza più che altro (anche se si è fatta sentire). La dottoressa mi ha rassicurato dicendomi che è conseguenza dell'attività di espulsione delle tossine da parte del corpo. Per ora mi sembra di star meglio, ma penso che il week end sarà fondamentalmente a base di letto

Il prossimo post parlerà della febbre sotto un punto di visto che spesso la gente non conosce (e che un po' spiega perchè non si dovrebbero prendere gli antipiretici)

Referrers



Grazie intanto per i numerosi accessi (non mi aspettavo un così grande afflusso di persone).
A fine mese, o magari anche prima, dedicherò un post in base ai referrers che vedo tramite shinistat.
Un grande abbraccio a tutti.

La mia situazione attuale


Non ho mai parlato dettagliatamente della mia situazione personale in merito alla mia pelle. C'è chi l'ha chiamata psoriasi, chi dermatite atopica, chi dermatite seborroica...non sono un medico e non so quale sia la definizione esatta...sempre se di definizione esatta si può parlare...credo comunque sia forse più utile descrivervi bene il problema, così magari se qualcuno passa di qua e si riconosce in quello che scrivo può lasciare un commento ( o scrivermi in privato).
QUADRO GENERALE:



  • parte alta dell'attaccatura dell'orecchio. Un paio di centimetri più su sul cranio, sia a destra che a sinistra, spesso al mattino mi sveglio bagnato (come se mi fossi grattato);


  • parte posteriore delle orecchie: (la parte "attaccata" alla testa) spesso (soprattutto in queste ultime due settimane) mi svegliavo con queste zone (entrambe le orecchie) bagnate da un liquido un po' più denso dell'acqua. Dopo che mi ero alzato e avevo asciugato le zone serviva un'ora, un'ora e mezza perchè la situazione tornasse normale. La zona si asciugava e si creava diciamo una crosticina dove prima era tutto bagnato. Probabilmente il "bagnato" nasce anche dal fatto che dormendo si "schiaccia" contro il cuscino l'orecchio;


  • prurito sulla parte della mandibola (dal lobo al mento). A volte al mattino mi sveglio graffiato e magari anche sanguinante;


  • prurito alla gola (zona del pomo d'adamo);


  • guance e palpebre nei giorni "peggiori", nei quali, cioè, l'irritazione è più forte;


  • gola e nuca e base del collo irritate (spesso graffiate al mattino);


  • pollice, medio e anulare della mano sinistra irritati, così come il dorso della mano sinistra nella zona diciamo così dove il pollice è attaccato alla mano;


  • avambraccio destro e sinistro (parte interna) e incavo del braccio spesso irritato o graffiato (il più delle volte al risveglio);


  • zona sotto l'ombelico arrossata;


  • zona della cresta iliaca irritata (sia destra che sinistra);


  • cavo popliteo destro e sinistro irritato e graffiato (sarebbe la parte "posteriore" del ginocchio);


  • ULTIMAMENTE ho iniziato ad avere irritate anche le piante dei piedi. Prima arrossate, poi arriva il prurito che porta a sfregare i piedi l'uno contro l'altro causando così delle escoriazioni.


Una cosa che ho osservato è che il prurito si acutizza durante la notte e al risveglio...forse è l'umidità del letto...altro indizio è che quando la pelle è molto irritata ho anche raffreddore e un po' di tosse e spesso, almeno inizialmente, sono di cattivo umore.
Bene amici...questo è il quadro più o meno generale, anche se ho dovuto comunque semplificare un po' perchè altrimenti il post sarebbe stato lunghissimo.
RIPETO: se avete anche voi problemi simili a questo, vi riconoscete o volete anche semplicemente un confronto, non esitate a lasciare un commento.