Siamo a metà della terza settimana di dieta (martedì inizia la 4'). Dal punto di vista alimentare la cosa procede abbastanza bene, anche se a volte, specie a colazione, avverto la mancanza di qualcosa di più dolce del semplice miele. Ho perso circa 4-5 chili dall'inizio e non mi lamento, anche se il peso ideale è ancora lontano dall'essere raggiunto.
Mercoledì notte (il 24) mi son svegliato verso le 3 del mattino: ero sudato fradicio. Mi sono alzato, cambiato e tornato a dormire. Alle 7.30 mi son svegliato, per scrupolo ho misurato la febbre: 37.5 e sono andato ugualmente al lavoro. All'ora di pranzo avevo 37.4. Durante il pomeriggio i linfonodi dietro le orecchie hanno iniziato a far male e ad ingrossarsi. Alla sera son arrivato a casa verso le 19.30,mi sembrava di essere ubriaco e, infatti, avevo 38.7. Così mi son preso giovedì e oggi di ferie-malattia. Dopo il picco di 38.7 la febbre è scesa e nei giorni successivi è sempre stata tra i 37.3 e 37.6, quindi debolezza più che altro (anche se si è fatta sentire). La dottoressa mi ha rassicurato dicendomi che è conseguenza dell'attività di espulsione delle tossine da parte del corpo. Per ora mi sembra di star meglio, ma penso che il week end sarà fondamentalmente a base di letto
Il prossimo post parlerà della febbre sotto un punto di visto che spesso la gente non conosce (e che un po' spiega perchè non si dovrebbero prendere gli antipiretici)
martedì 30 novembre 1999
Metà terza settimana
Referrers
Grazie intanto per i numerosi accessi (non mi aspettavo un così grande afflusso di persone).
A fine mese, o magari anche prima, dedicherò un post in base ai referrers che vedo tramite shinistat.
Un grande abbraccio a tutti.
La mia situazione attuale
Non ho mai parlato dettagliatamente della mia situazione personale in merito alla mia pelle. C'è chi l'ha chiamata psoriasi, chi dermatite atopica, chi dermatite seborroica...non sono un medico e non so quale sia la definizione esatta...sempre se di definizione esatta si può parlare...credo comunque sia forse più utile descrivervi bene il problema, così magari se qualcuno passa di qua e si riconosce in quello che scrivo può lasciare un commento ( o scrivermi in privato).
QUADRO GENERALE:
parte alta dell'attaccatura dell'orecchio. Un paio di centimetri più su sul cranio, sia a destra che a sinistra, spesso al mattino mi sveglio bagnato (come se mi fossi grattato);
parte posteriore delle orecchie: (la parte "attaccata" alla testa) spesso (soprattutto in queste ultime due settimane) mi svegliavo con queste zone (entrambe le orecchie) bagnate da un liquido un po' più denso dell'acqua. Dopo che mi ero alzato e avevo asciugato le zone serviva un'ora, un'ora e mezza perchè la situazione tornasse normale. La zona si asciugava e si creava diciamo una crosticina dove prima era tutto bagnato. Probabilmente il "bagnato" nasce anche dal fatto che dormendo si "schiaccia" contro il cuscino l'orecchio;
prurito sulla parte della mandibola (dal lobo al mento). A volte al mattino mi sveglio graffiato e magari anche sanguinante;
prurito alla gola (zona del pomo d'adamo);
guance e palpebre nei giorni "peggiori", nei quali, cioè, l'irritazione è più forte;
gola e nuca e base del collo irritate (spesso graffiate al mattino);
pollice, medio e anulare della mano sinistra irritati, così come il dorso della mano sinistra nella zona diciamo così dove il pollice è attaccato alla mano;
avambraccio destro e sinistro (parte interna) e incavo del braccio spesso irritato o graffiato (il più delle volte al risveglio);
zona sotto l'ombelico arrossata;
zona della cresta iliaca irritata (sia destra che sinistra);
cavo popliteo destro e sinistro irritato e graffiato (sarebbe la parte "posteriore" del ginocchio);
ULTIMAMENTE ho iniziato ad avere irritate anche le piante dei piedi. Prima arrossate, poi arriva il prurito che porta a sfregare i piedi l'uno contro l'altro causando così delle escoriazioni.
Una cosa che ho osservato è che il prurito si acutizza durante la notte e al risveglio...forse è l'umidità del letto...altro indizio è che quando la pelle è molto irritata ho anche raffreddore e un po' di tosse e spesso, almeno inizialmente, sono di cattivo umore.
Bene amici...questo è il quadro più o meno generale, anche se ho dovuto comunque semplificare un po' perchè altrimenti il post sarebbe stato lunghissimo.
RIPETO: se avete anche voi problemi simili a questo, vi riconoscete o volete anche semplicemente un confronto, non esitate a lasciare un commento.
Quale crema funziona e quale no?
Questo è un argomento un po’ delicato secondo me. In tutto questo tempo ne ho provate davvero tante: al cortisone, alla calendula, di erbe macerate, gel, lozioni e chi più ne ha più ne metta. Poi un libro mi ha dato un’intuizione. Le famose intuizioni che vi fanno dire “In effetti è vero: non può essere che così”. Qual è quest’intuizione? L’intuizione è che di fondo nessuna crema risolve il problema. Leggevo per esempio che per curare la psoriasi in testa veniva usato addirittura il catrame. E l’applicazione aveva effetto. Certo che aveva effetto. Se chiudi qualsiasi possibilità alle tossine di uscire dal tuo corpo (perché l’irritazione alla pelle spesso è dato da questo, a meno che non sia una puntura o una scottatura, ma qui stiamo parlando di problemi di origine interna) la zona inizialmente irritata (cioè la prima via d’uscita scelta dal tuo corpo) tornerà ad essere normale perché il corpo cercherà un’altra strada. Questo non signifa assolutamente che NON SI DEBBANO USARE LE CREME. Solo bisogna ricordare che le creme sono un lenitivo, non un rimedio al problema. Il problema, spesso, arriva da dentro (alimentazione, blocchi emotivi). La crema-pomata-lozione-gel serve solo ad alleviare i sintomi esterni. Il lavoro, però, va fatto all’interno.
I nostri piedini
Forse ci siamo
Questa settimana ho fatto una nuova visita. Erano passate sei settimane dall'ultima. La situazione migliora piano piano, ma migliora. Questo per dire che sono fortemente convinto dell'efficacia delle cure che sto seguendo e mi sento anche di dire che già correggere la propria alimentazione è un passo molto importante verso la guarigione della pelle. L'altro giorno ho preso la yogurtiera perchè, facendo due conti,mi conviene farmeli a casa anzichè prenderli al supermercato. I primi non sono venuti benissimo (erano un po' densi e un po' molli, probabilmente perchè non ho usato abbastanza yogurt), ma domani mattina procedo con il secondo tentativo e penso andrà meglio.
Domani vi racconterò anche di come penso di aver risolto il problema di irritazione ai piedi che ho da un po' di tempo (e che ho scoperto, grazie ai referrers, essere un problema che non ho solo io).
Vi mando un grande abbraccio.
I conti si pagano sempre (purtroppo)
Questo post potrebbe rientrare nella categoria “Attento a quello che fai”Jsottotitolo “Sgarrare è pericoloso”. E con questo credo stiate intuendo di cosa parlerò. Domenica scorsa sono stato ad un pranzo – compleanno di una coppia di miei amici. Era in programma da un mese e appena l’ho saputo ho cercato di informarmi sul menù che ci sarebbe stato, vista la dieta che sto seguendo. Quando ho sentito la parola “grigliata” mi sono tranquillizzato Jdopo gli antipasti – che ho dovuto saltare – è arrivata l’insalata di riso – saltata pure quella (vi confido un segreto: non la mangiavo già prima di iniziare la dieta J) per poi dedicarmi alla grigliata che però non era una grigliata. C’erano tre mega spiedi con maiale e pollo. Da delirio Jsono riuscito a fare il bravo fino a quando non ho sentito dire “questo vinello è ottimo per la carne”. Io in teoria dovrei stare lontano pure dagli alcolici, ma a un vinello del trevigiano non si può dire di no Jper farla breve, al vinello è seguito poi il bis di dolci con caffè e grappa della casa. Sono tornato a casa verso le 18 e sono crollato a letto fino alle 20, per cenare. Alla sera mi sentivo veramente a pezzi e l’unico pensiero era “voglio andare a dormire”. Verso mezzanotte e mezza ho spento la luce…e mi son girato per il letto per circa due ore mi sa. Ora non so dire con sicurezza se il poco sonno sia stato una conseguenza della variazione apportata alla dieta per quel giorno, anche se comunque già durante il ritorno avevo iniziato a sentire un po’ di prurito al viso e alle braccia, segni che ormai ho imparato a conoscere. Ecco perché, se state seguendo una dieta simile alla mia per disintossicarvi e cercare di sistemare il disordine interno, vi consiglio di cercare di resistere, di tenere la retta via. Lo so, io per primo riconosco che i dolci, specie se ben fatti, sono delle tentazioni vere e proprie, ma non appena inizi a sentire quell’ormai noto prurito sul corpo senti svanire con altrettanta velocità tutto il piacere che ti aveva dato il dolce.
Torta di mele - senza zucchero nè glutine
Ciao amici, come state? Io abbastanza bene. La pelle piano piano sta tornando normale (anche se stamattina non era proprio "serena", ma so già perchè perciò non mi preoccupo). Nella dieta che sto seguendo e della quale vi ho parlato tempo fa sono stati eliminati, tra gli altri, lo zucchero e la farina contenente glutine. Un bel "casino" per chi, come me, ha una certa predilezione per i dolci .
Ma non disperiamo, visto che è possibile fare dei dolci utilizzando prodotti alternativi ai due tolti dalla dieta. Ecco perchè, di seguito, vi propongo una ricetta della torta di mele fatta senza usare nè zucchero nè farina contenente glutine. Il risultato, possiamo dirlo, è molto buono. Il "punto" è che ci si deve abituare al dolce naturale dei prodotti che utilizziamo e a "ridurre" la dipendenza dallo zucchero (che sia di canna o raffinato bianco). Sul "perchè eliminare lo zucchero dalla dieta?" credo farò un post dedicato, magari stasera dopo cena.
Intanto, ecco a voi la ricetta
Ingredienti
150 gr. di farina integrale di mais
150 gr. di farina di riso
150 gr. di miele di acacia
150 gr. di burro 100% vegetale
3 uova
1 yogurt di 100 % soia (preferibilmente yogurt di soia SENZA zucchero)
3 – 4 mele
1 lievito naturale
Preparazione
Sbattere le uova ed il miele con una frusta elettrica per circa 10 minuti
Aggiungere il burro vegetale, ammorbidito a tocchetti, e le farine, gradualmente, sempre sbattendo con la frusta elettrica
Quando il tutto è ben amalgamato lasciar riposare mezz’ora
Aggiungere lo yogurt e il lievito
Rivestire una teglia rotonda con carta da forno e disporvi il composto in modo uniforme
Decorare con le mele, dopo averle sbucciate e tagliate a mezzelune sottili (in alternativa potete mettere le mele direttamente dentro all'impasto, anzichè usarle come decorazione sopra)
Mettere in forno a 180° per mezz’ora
Osservazioni
Invece di 150gr di miele ne ho usati 200gr e ancora non è eccessivamente dolce, anzi, si sente solo il dolce delle mele.
Dopo il primo tentativo ho giocato un po' con le dosi: il risultato (secondo i miei gusti) migliora se usiamo 100 gr. di farina di mais e 200 gr. di farina di riso (a meno che non troviate una farina di mais macinata fine fine, altrimenti rischiate di sentire un po' il "granuloso", anche se impercettibile, del mais nel dolce)
"non voglio", "non ci credo"...allora non accadrà
Sono ancora io (e chi altri potrebbe scrivere su questo blog se non io?
) Va beh, poniamo fine al delirio. Quello che sto per scrivere probabilmente mi porterà in una specie di campo minato (magari scattasse una super discussione tra le persone che passano qui a leggere, ma praticamente tutti leggono e vanno altrove. No problem
).
C'è una cosa che mi sta molto a cuore dire, a fronte delle varie recensioni che ho letto su questo famigerato libro: c'è chi ha scritto che l'ha trovato molto utile, c'è chi ha scritto che non l'ha comprato, ma avendole provate tutte proverà anche questo, c'è chi non lo prende perchè non esiste una cura (chi lo dice? le case farmaceutiche che devono vendere i medicinali) e chi non lo compra perchè ormai è rassegnato e non crede più a nulla, rassegnandosi a vivere con la malattia. Ognuno di noi, nel corso della sua vita, fa un proprio percorso (di crescita, di guarigione, chiamatelo come preferite) e ognuno di noi trova la "soluzione" attraverso la propria strada. C'è però una cosa che
NON DOBBIAMO MAI DIMENTICARE:
SE NON VOGLIAMO GUARIRE, NON GUARIREMO.
Sarebbe bello poterne discutere, ma credo non avverrà. Se abbiamo una malattia o un disturbo e, in certo senso, ci rassegniamo, ci sentiamo sconfitti rispetto a tale disturbo, il disturbo rimarrà (certo, possiamo riempirci di cortisone e compagnia bella, ma nel giro di un mese o poco più il problema tornerà, magari sotto forma di un altro disturbo).
Questo discorso mi porterebbe a parlare anche di "pensiero positivo", "legge di attrazione" e argomenti simili, ma penso ve ne parlerò in un post appositamente dedicato.
Interrogativi
Ciao amici. Ieri pomeriggio, girando per un centro commerciale, sono stato portato non so nemmeno io da quale "forza" nel settore di una libreria dedicato alla medicina. Lì ho trovato il libro di cui vi parlavo l'altro giorno ma del quale non voglio ancora dirvi il titolo perchè vorrei prima provare sulla mia "pelle" (nel vero senso della parola). Ovviamente vi darò tutte le info su questo libro (una normale recensione) ma prima di gridare al miracolo voglio vedere se permette di risolvere il problema.
Girando in rete ho cercato commenti di lettori al libro in questione e mi sono trovato ad essere diciamo in disaccordo con alcuni pareri (non sul libro, ma su una concezione particolare del modo di pensare): com'è possibile non pensare che i vari problemi fisici che abbiamo nascono, fondamentalmente, da un disordine "interno"?
Ecco...vi lascio con questo interrogativo (forse un po' troppo stringato, ma credo di aver reso l'idea).
Buon week end
Riflessioni
Stamattina mentre facevo la spesa ho "incrociato" un libro che parlava del come guarire dalla psoriasi. Non vi do il titolo per il semplice fatto che voglio prima vedere effettivamente com'è (non l'ho ancora preso). Poi per curiosità oggi pomeriggio sono andato su un sito che vende libri on line e ho trovato una ricca serie di recensioni postate dalle persone che avevano letto il libro e anche da persone che volevano risolvere il problema della psoriasi e chiedevano, per curiosità, se questo libro fosse veramente così efficace. Dalle recensioni si intuisce (e riflettendoci non potrebbe essere diversamente) che molto utile nel processo di guarigione è una dieta corretta. In un messaggio un utente diceva una cosa più o meno di questo tipo "Ma secondo voi rinunciare a pane, pizza e latticini non è un po' rinunciare a vivere?". Quando ho letto questa cosa ho pensato "Avrà quasi sicuramente letto il libro e sta elencando alcuni punti della dieta da seguire". Dieta che, a pensarci bene, è molto simile (magari il libro suggerisce di eliminare anche gli zuccheri e la farina di grano). Tutto questo preambolo per dire una cosa magari scontata ma, secondo me, importante: quello che l'utente ha scritto (rinunciare a vivere) non è dopo tutto una cosa così "tragica". Mi spiego meglio: se vi imponessero di rinunciare per sempre ai gelati e ai dolci voi come reagireste? Probabilmente come la nostra amica che ha scritto quel post. E io stesso son d'accordo con lei, ma d'accordo tra virgolette. Dove voglio arrivare? A dire una cosa tanto banale quanto evidente: il "non vi sembra di rinunciare a vivere" si traduce con un forte valore dato da una persona alle cose alle quali deve rinunciare. Anch'io qualche mese fa avrei sbarrato gli occhi se mi avessero detto Dovrai rinunciare a questo e a quello (soprattutto ai dolci), ma nel momento in cui la dottoressa me l'ha detto stavo per così dire raschiando veramente il fondo e avrei accettato qualsiasi cosa. E infatti è stato così. Mi pesa pochissimo (quasi niente) aver rinunciato ai dolci zuccherati e a tutto il resto che ho eliminato.
Perciò il "messaggio" che vorrei lanciare è che spesso si arriva a raschiare il proprio fondo prima di cambiare la propria scala di valori. Lo so, sarebbe più bello (e magari più responsabile) aggiustare i propri gusti prima del "crash" totale, ma siamo fatti così: a volte cerchiamo di spingere oltre il limite. A volte ci va bene, altre volte la paghiamo cara.
Movimento
Oltre a mangiare bene ( o meglio) qualsiasi medico vi dirà anche che un po' di movimento può portare benefici al vostro corpo. Ovviamente nessuno pretende che magari vi alleniate per la Maratona o che diventiate dei campioni del mondo di nuoto, ma l'esercizio fisico, svolto con regolarità e costanza, porta sicuramente, in un fisico sano, notevoli benefici.
Ecco che, nel mio caso, ho deciso di avvicinarmi alla corsa. Fino a 16 - 17 anni andavo regolarmente in piscina due volte alla settimana. Poi uno stile di vita leggermente "border line" mi ha "allontanato" da questo visione salutista, anche se ho comunque continuato ad andare in palestra. Ma veniamo al 2010, ossia al giorno d'oggi. Dopo che la dottoressa ha pronunciato le parole "qui dobbiamo correre ai ripari" mi si è accesa come una spia: dovevo assolutamente ricominciare a fare attività fisica. Così è iniziata la ricerca in internet e dopo aver scartato alcune ipotesi mi son trovato a decidere per la corsa. Ma con un'AVVERTENZA: la corsa, si legge in giro, è consigliata per i soggettti non in sovrappeso. Questo non perchè chi corre voglia vedere solo gente magra ma per un motivo proprio legato alla salute: provate a pensare al tipo di sollecitazione alla quale sarebbero sottoposte le vostre articolazioni inferiori (ginocchia, caviglie ma anche le anche) nel caso di una situazione di peso tra i 90kg e i 100kg. Rischierebbe, alla fine, di fare più male che bene. Rientrando anch'io nella categoria del peso a tre cifre ho perciò optato per il walking ossia per la camminata o camminata veloce (quindi non la camminata da passeggiata in centro il sabato pomeriggio).
Anche l'avvicinamento al walkin va fatto con le dovute maniere. A differenza della corsa è consigliato a tutti: la sola cosa da tenere in considerazione è il "motivo" per il quale si pratica il walking. C'è chi lo pratica per dimagrire, chi per riiuscire ad aumentare la propria resistenza sul lungo tragitto. Ecco che entrano in gioco altre grandezze: il peso, l'età, la statura e alcuni parametri legati alle pulsazioni del cuore. Si tratta, in sostanza, di individuare - tramite una formula, comunque non assoluta - una "fascia" di pulsazioni all'interno della quale rimanere per avere un certo risultato. Per esempio se l'obbiettivo è il dimagrimento bisognerà, durante la camminata, fare in modo che le pulsazioni si mantengano all'interno di quel determinato range. Pratico il walking da tre settimane, su una distanza di circa 7km. - 7.5 km e posso dirvi che la sensazione di benessere la si avverte giù dopo le prime due tre uscite, probabilmente per il fatto che il corpo inizia già a pulirsi.
Qui di seguito vi lascio dei link ad un sito che ho trovato molto interessante e ben fatto sul walking e sulla corsa.
Il walking, iniziare a correre, cardio per dimagrire
Buongiorno - dieta peso e pelle
Un post con un titolo così rischierebbe di essere lungo quasi un'enciclopedia. "Come al solito", comunque, la mia intenzione è quella di portarvi la mia esperienza personale (potrei fare copia incolla tra decine di siti, ma allora tanto varrebbe mettere i link sui quali cliccare direttamente, evitando così di leggere due volte la stessa cosa). Nel post dell' otto marzo vi avevo raccontato della mia dieta. Ora siamo circa intorno alla nona settimana. E non posso non dire che dei cambiamenti ci siano stati. La bilancia segna ora 10kg in meno rispetto all'otto marzo e, fidatevi, si sente che non ci sono al tempo stesso anche la pelle sta iniziando a "respirare" un po' di più. L'irritazione non è scomparsa ancora del tutto ma si è molto ridimensionata o, meglio, siamo passati da un arrossamento vero e proprio alla sola presenza di zone più rosa vivo delle altre. E diversamente sarebbe un po' difficile: provate solo per un momento ad immaginare e a chiedervi quanto tempo serva al nostro organismo per espellere tutte le porcherie (e per porcherie intendo gli alimenti che fondamentalmente non rientrano nella dieta che vi ho elencato nello stesso post dell'otto marzo) accumulate nel corso del tempo. E più lungo è l'intervallo di tempo durante il quale avete consumato quegli alimenti e, logicamente, più lungo sarà il periodo neccessario per la suddetta espulsione. Facendo due conti posso dire che, personalmente, ho circa un 30 anni di alimentazione "sbagliata" da buttar fuori (senza considerare tutto il cortisone che i vari dermatologi del momento mi hanno fatto assumere). Ecco perchè, se per caso avete provato ad attuare gli stessi cambiamenti nella dieta e non vedete risultati tangibili mi vien da dire: portate pazienza. Non è così immediato. Ovviamente, DIPENDE ANCHE DALLA VOSTRA SITUAZIONE "CLINICA" E DAL TIPO DI CURA CUI VI STA SOTTOPONENDO IL VOSTRO MEDICO. QUESTO NON VA MAI DIMENTICATO.
Come back
Ciao amici. Sono tornato. Anzi, non me ne sono mai andato l'ultimo periodo è stato un po' intenso così purtroppo ho avuto poco tempo per scrivere qui. Sto preparando vari post, alcuni dei quali sui referrers di questi ultimi due mesi, magari così riesco a darvi qualche info in più. Poi parerò di ricette per chi è a dieta e magari di altre cosine. A prestissimo (probabilmente stasera
)
Grazie
...un grazie speciale ai miei visitatori che stanno portando il blog verso le 600 visite al rank 8 su shinistat. I prossimi post si occuperanno dei maggiori referrers che hanno condotto qui da me
Febbre e antipiretici
L'articolo intero si trova nel sito della dr.ssa Menon Fabiola e spiega come funzioni la febbre e quale sia la sua reale funzione nel nostro corpo, oltre poi a spiegare perchè l'antipiretico fa più male che bene
Non c’è fenomeno, che il nostro povero corpo sviluppi, più osteggiato della febbre. Da chi viene annientato sul divano da due linee a chi si mette a letto solo se ha almeno un dignitoso 41°, tutti sono concordi nell’affermare che la febbre non va bene. Pertanto deve essere fatta SPARIRE. Non ce n’è, la febbre è il sintomo più combattuto in assoluto. Per la febbre c’è un vero e proprio rifiuto.
Lo definirei meglio come accanimento. Tanto più grave quanto più si ignora il significato profondo, e salvifico aggiungo, di questo fenomeno che il nostro organismo ci sottopone. Se conoscessimo il significato dell’innalzamento della temperatura del nostro corpo, ci guarderemmo bene dall’ostacolarlo. Ottenendo certamente uno stato di salute superiore. Occupiamoci di capire perché.
Innanzi tutto, da dove origina la febbre? C’è un luogo, nel nostro corpo, in cui si auto-genera? Certamente si: il tessuto connettivo. Luogo per lo più sconosciuto alla medicina classica, il connettivo è il tessuto più importante del nostro corpo. E, per estensione, il tessuto più importante che gli esseri viventi abbiano a disposizione. Talmente importante che, per noi che ci occupiamo di medicina “allargata”, assume la rilevanza di un organo.
Al cui interno si verificano le funzioni determinanti per la sopravvivenza, quali:
• tutte le funzioni immunitarie, una sorta di campo di battaglia dove si svolgono le funzioni di difesa del nostro organismo
• tutte le funzioni di nutrizione, scambio e raccolta delle sostanze di rifiuto, prodotte dalle cellule stesse (anche le cellule hanno le immondizie da smaltire…)
Insomma, all’interno di questo organo si decreta lo stato di salute o malattina. Ma dove si trova e quali sono le sue caratteristiche?
Il tessuto connettivo è una sorta di fluido, di liquido denso, che circonda tutte le nostre cellule. Possiamo anche dire, rendendo la cosa più comprensibile, che tutte le cellule sono immerse in questo fluido, che possiamo considerare come una sorta di liquido amniotico. E, con lui, stabiliscono un rapporto dinamico di scambio continuo. Di cosa? Di informazioni.
Come noi non potremmo vivere se non fossimo circondati da un’atmosfera di aria che ci permette di respirare e relazionarci col mondo, allo stesso modo le cellule non sopravvivrebbero se non fossero circondate da questo “mezzo” di sostentamento. Ed è all’interno di questa matrice fondamentale che si sviluppano i fenomeni infiammatori e, di conseguenza, la febbre.
Ed ora entriamo nel vivo della questione raccontando che questo fluido ha una caratteristica peculiare: una sorta di doppia vita, un duplice modo di presentarsi nell’arco delle 24 ore. In particolare:
1. Dalle 3.00 alle 15.00, circa, si presenta particolarmente liquido (stato di sol). In questa fase avviene la demolizione, la raccolta e lo smaltimento delle scorie prodotte dalle cellule. Una vera e propria fase disintossicante e di drenaggio. Questo è anche il momento di grande attività del sistema immunitario. Le “battaglie” avvengono in questa fase.
2. Dalle 15.00 alle 3.00, circa, si presenta denso, come gelatinoso (stato di gel). In questa fase avviene la ricostruzione cellulare, la fase di nutrizione vera e propria delle cellule.
Questo duplice modo di presentarsi dipende da una sorta di termostato interno, tarato da millenni di evoluzione, che permette il perfetto scambio di nutrienti/rifiuti.
Quando noi non ci sentiamo bene subentra, normalmente, uno stato febbrile che ha l’obiettivo di alzare la temperatura generale del corpo, permettendo uno stato perenne di sol (lo stato liquido). È questa la fase in cui il nostro sistema immunitario ci difende da qualsivoglia aggressione. E la temperatura ideale a cui si deve l’ottimizzazione di quest’opera imponente di riconoscimento - attacco - demolizione va dai 38.4 ai 39.0°C.
Non è un caso che gli stati febbrili si inneschino, per la maggior parte, verso sera. Comunque dopo le 15.00. L’obiettivo, intelligente (ma la natura non potrebbe essere diversa), è quello di mantenere il connettivo nello stato di liquido (sol) più possibile. Condizione necessaria per permettere al nostro reggimento interno di difenderci. Questa fase continua fino a quando non viene ottenuta una pulizia profonda e completa dell' ambiente, cioè del connettivo.
Provate a immaginare cosa significa assumere un antipiretico nel bel mezzo di questa fase…… Significa “raffreddare” repentinamente il sistema ottenendo quanto segue:
• Intrappolare, imprigionare, nel connettivo, molecole di scarto. Residui proteici senza un connotato informativo preciso. “Pezzi” di molecole non ben identificate e, quindi attaccabili.
• Generare, di conseguenza, una risposta immunitaria molto forte nei confronti di queste molecole non ben identificate. A lungo andare si pongono le basi per le malattie autoimmuni.
Meno male che il nostro corpo è molto più saggio di noi e, spesso, se ne infischia dell’antipiretico. Tant’è che dopo poco tempo dall’assunzione, la temperatura torna su come se niente fosse. In barba alle dosi da cavallo di antipiretico. Se prima non capivate questo fenomeno e lo interpretavate come il manifestarsi della “forza” del bacillo (virus? battere?), adesso sapete che il bacillo non c’entra.
Adesso sapete che il nostro sistema immunitario è più forte di qualsivoglia bacillo, visto che è lì giusto per combatterlo, ma non è più forte della nostra caparbietà di somministrazione di antipiretico. E, giorno dopo giorno, si indebolirà, schiacciato da una montagna di farmaci che lo snervano nel pieno della sua attività principe.
Ricordiamoci che la febbre è solo un segno, non una malattia. Chiediamoci sempre che cosa c’è dietro.
...festa della donna...e visita dalla dottoressa...una visita di un'ora e mezza...abbiamo parlato di come stavo, della mia situazione in generale...e la decisione è stata quella di non darmi nessun rimedio omeopatico ma di iniziare una dieta disintossicante (ho raggiunto, come dicevo in un altro post, i 100 kg...e credetemi...non è una bella sensazione...ti ritrovi a fare le scale di corsa e ad arrivare in cima con il fiatone...e a 32 anni non è il massimo...)
Questa dieta, che durerà per 6 settimane, va ad eliminare i latticini (latte, formaggi, yogurt di latte e le carni contenenti latte ossia quella di vitello e di mucca). Oltre ai latticini abbiamo, per prudenza, anche eliminato il glutine.
Cosa mangio ora? La dottoressa mi ha dato solo due "vincoli": mangiare almeno una volta al giorno riso (integrale) e, ogni mattina appena sveglio, bere 750ml di acqua che abbia ph inferiore a 7 (Lauretana, Lilia, Sangemini, Monterosa).
Il resto della dieta è così composto
(colazione) gallette di riso,frutta,spremuta (o centrifuga) di frutta,te o tisana (si può aggiungere uno yogurt di soia)
verdure cotte e non crude
durante la mattina e/o il pomeriggio in caso di fame un frutto o delle gallette di riso
carne o pesce con verdure cotte
pasta di mais con verdure,sughi semplici o olio d'oliva
passato di verdure
riso integrale con olio d'oliva o con carne o con pesce (possibile anche un piatto unico)
nessun dolcificante diverso dal miele
sale marino grezzo al posto del sale comune
niente alcolici o superalcolici
Altri alimenti "ammessi" sono il prosciutto crudo, lo speck,funghi,uova,spezie,frutta secca,polenta.
Dovrei aver indicato tutto. Ad ogni modo la cosa FONDAMENTALE è l'esclusione dei latticini e del glutine. Vi confesso che avevo il timore sarebbe stata più dura cambiare modo di mangiare, ma in realtà non è stato così. Ho scoperto, per esempio, quanto è buono il riso integrale assieme ai pezzetti di petto di pollo tagliati a piccoli pezzetti (un po' come quando si fa il riso basmati).
Come sta andando? Sta andando molto bene. Ho perso sui due chili e mezzo da lunedì sera, da quando ho iniziato la dieta. In queste notti mi sono comunque svegliato ma non mi sono più grattato, a parte quest'ultima notte (tra giovedì e venerdì) dove mi sono svegliato con il mento un po' graffiato. Ma è niente in confronto a quello che succedeva una settimana fa.
22 febbraio 2010
...era da tempo che avevo deciso di farlo, ma senza una convinzione seria...la sera del 22 sono uscito dall'ufficio...avevo cinque sigarette...sono salito in macchina e ho parcheggiato in un piazzale poco distante dal mio ufficio..."Le ultime" mi son detto...ho acceso la prima...finita...accendo la seconda...finita a tre quarti...accendo la terza...finita a metà...salgo in macchina...ne accendo un'altra...a metà la getto e butto anche il pacchetto con l'ultima sigaretta...la notte è stata infernale...mi sono svegliato che mi mancava il respiro, con un caldo allucinante e prurito in tutto il corpo...da quel giorno non ho più acceso una sigaretta...nel corso dei giorni però la pelle non è migliorata...pensavo accadesse dopo una settimana di non fumo...ma non è stato così...le orecchie continuavano a bagnarsi di notte, avevo prurito alle braccia, dietro le ginocchia, sul viso, sul petto...e la pianta dei piedi aveva ripreso a screpolarsi con una specie di piccoli tagli su tutta la zona...insomma, un inferno...l'inferno è andato avanti fino a domenica sera 7 marzo...ho mandato una mail alla dottoressa omeopata e abbiamo fissato un appuntamento per il giorno dopo...
Dal primo gennaio ad oggi
...siamo ai primi di marzo...l'anno è iniziato un po' in maniera complicata...i problemi di pelle si sono aggravati...e anche la salute in generale...a fine gennaio ho raggiunto i 100kg di peso...è stata una mazzata colossale...e il fisico ha sentito questo cambiamento (avevo il fiatone anche solo per fare le scale di casa, dodici scalini)...
a metà febbraio decido che è ora di mettersi a stecchetto...basta con le sigarette, intanto...smetto...ricomincio...smetto di nuovo...e riprendo...fino al 22 febbraio...
Smettere di fumare...
...si dice spesso sia difficile, che la gente abbia paura, che il fumo fa male...ma sganciarsi da questa dipendenza non è così semplice...o meglio, lo è se si mettono in atto alcuni "accorgimenti"...su youtube c'è un video tratto dal famoso libro "E' facile smettere di fumare se sai come farlo" di Allen Carr...io ho letto sia il libro che guardato i video...i video possono aiutarvi se magari non volete perdere troppo tempo per leggere...vi portano via al massino un'oretta...perchè non provare?