martedì 30 novembre 1999

Movimento


Oltre a mangiare bene ( o meglio) qualsiasi medico vi dirà anche che un po' di movimento può portare benefici al vostro corpo. Ovviamente nessuno pretende che magari vi alleniate per la Maratona o che diventiate dei campioni del mondo di nuoto, ma l'esercizio fisico, svolto con regolarità e costanza, porta sicuramente, in un fisico sano, notevoli benefici.
Ecco che, nel mio caso, ho deciso di avvicinarmi alla corsa. Fino a 16 - 17 anni andavo regolarmente in piscina due volte alla settimana. Poi uno stile di vita leggermente "border line" mi ha "allontanato" da questo visione salutista, anche se ho comunque continuato ad andare in palestra. Ma veniamo al 2010, ossia al giorno d'oggi. Dopo che la dottoressa ha pronunciato le parole "qui dobbiamo correre ai ripari" mi si è accesa come una spia: dovevo assolutamente ricominciare a fare attività fisica. Così è iniziata la ricerca in internet e dopo aver scartato alcune ipotesi mi son trovato a decidere per la corsa. Ma con un'AVVERTENZA: la corsa, si legge in giro, è consigliata per i soggettti non in sovrappeso. Questo non perchè chi corre voglia vedere solo gente magra ma per un motivo proprio legato alla salute: provate a pensare al tipo di sollecitazione alla quale sarebbero sottoposte le vostre articolazioni inferiori (ginocchia, caviglie ma anche le anche) nel caso di una situazione di peso tra i 90kg e i 100kg. Rischierebbe, alla fine, di fare più male che bene. Rientrando anch'io nella categoria del peso a tre cifre ho perciò optato per il walking ossia per la camminata o camminata veloce (quindi non la camminata da passeggiata in centro il sabato pomeriggio). 
Anche l'avvicinamento al walkin va fatto con le dovute maniere. A differenza della corsa è consigliato a tutti: la sola cosa da tenere in considerazione è il "motivo" per il quale si pratica il walking. C'è chi lo pratica per dimagrire, chi per riiuscire ad aumentare la propria resistenza sul lungo tragitto. Ecco che entrano in gioco altre grandezze: il peso, l'età, la statura e alcuni parametri legati alle pulsazioni del cuore. Si tratta, in sostanza, di individuare - tramite una formula, comunque non assoluta - una "fascia" di pulsazioni all'interno della quale rimanere per avere un certo risultato. Per esempio se l'obbiettivo è il dimagrimento bisognerà, durante la camminata, fare in modo che le pulsazioni si mantengano all'interno di quel determinato range. Pratico il walking da tre settimane, su una distanza di circa 7km. - 7.5 km e posso dirvi che la sensazione di benessere la si avverte giù dopo le prime due tre uscite, probabilmente per il fatto che il corpo inizia già a pulirsi.

Qui di seguito vi lascio dei link ad un sito che ho trovato molto interessante e ben fatto sul walking e sulla corsa.
Il walking
iniziare a correre, cardio per dimagrire

 

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