martedì 30 novembre 1999

I conti si pagano sempre (purtroppo)


Questo post potrebbe rientrare nella categoria “Attento a quello che fai”Jsottotitolo “Sgarrare è pericoloso”. E con questo credo stiate intuendo di cosa parlerò. Domenica scorsa sono stato ad un pranzo – compleanno di una coppia di miei amici. Era in programma da un mese e appena l’ho saputo ho cercato di informarmi sul menù che ci sarebbe stato, vista la dieta che sto seguendo. Quando ho sentito la parola “grigliata” mi sono tranquillizzato Jdopo gli antipasti – che ho dovuto saltare – è arrivata l’insalata di riso – saltata pure quella (vi confido un segreto: non la mangiavo già prima di iniziare la dieta J) per poi dedicarmi alla grigliata che però non era una grigliata. C’erano tre mega spiedi con maiale e pollo. Da delirio Jsono riuscito a fare il bravo fino a quando non ho sentito dire “questo vinello è ottimo per la carne”. Io in teoria dovrei stare lontano pure dagli alcolici, ma a un vinello del trevigiano non si può dire di no Jper farla breve, al vinello è seguito poi il bis di dolci con caffè e grappa della casa. Sono tornato a casa verso le 18 e sono crollato a letto fino alle 20, per cenare. Alla sera mi sentivo veramente a pezzi e l’unico pensiero era “voglio andare a dormire”. Verso mezzanotte e mezza ho spento la luce…e mi son girato per il letto per circa due ore mi sa. Ora non so dire con sicurezza se il poco sonno sia stato una conseguenza della variazione apportata alla dieta per quel giorno, anche se comunque già durante il ritorno avevo iniziato a sentire un po’ di prurito al viso e alle braccia, segni che ormai ho imparato a conoscere. Ecco perché, se state seguendo una dieta simile alla mia per disintossicarvi e cercare di sistemare il disordine interno, vi consiglio di cercare di resistere, di tenere la retta via. Lo so, io per primo riconosco che i dolci, specie se ben fatti, sono delle tentazioni vere e proprie, ma non appena inizi a sentire quell’ormai noto prurito sul corpo senti svanire con altrettanta velocità tutto il piacere che ti aveva dato il dolce.

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