Sono ancora io (e chi altri potrebbe scrivere su questo blog se non io?
) Va beh, poniamo fine al delirio. Quello che sto per scrivere probabilmente mi porterà in una specie di campo minato (magari scattasse una super discussione tra le persone che passano qui a leggere, ma praticamente tutti leggono e vanno altrove. No problem
).
C'è una cosa che mi sta molto a cuore dire, a fronte delle varie recensioni che ho letto su questo famigerato libro: c'è chi ha scritto che l'ha trovato molto utile, c'è chi ha scritto che non l'ha comprato, ma avendole provate tutte proverà anche questo, c'è chi non lo prende perchè non esiste una cura (chi lo dice? le case farmaceutiche che devono vendere i medicinali) e chi non lo compra perchè ormai è rassegnato e non crede più a nulla, rassegnandosi a vivere con la malattia. Ognuno di noi, nel corso della sua vita, fa un proprio percorso (di crescita, di guarigione, chiamatelo come preferite) e ognuno di noi trova la "soluzione" attraverso la propria strada. C'è però una cosa che
NON DOBBIAMO MAI DIMENTICARE:
SE NON VOGLIAMO GUARIRE, NON GUARIREMO.
Sarebbe bello poterne discutere, ma credo non avverrà. Se abbiamo una malattia o un disturbo e, in certo senso, ci rassegniamo, ci sentiamo sconfitti rispetto a tale disturbo, il disturbo rimarrà (certo, possiamo riempirci di cortisone e compagnia bella, ma nel giro di un mese o poco più il problema tornerà, magari sotto forma di un altro disturbo).
Questo discorso mi porterebbe a parlare anche di "pensiero positivo", "legge di attrazione" e argomenti simili, ma penso ve ne parlerò in un post appositamente dedicato.
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